venerdì, novembre 12, 2010
close your eyes, close your eyes and relax
MARY MAGDALENE
Try not to get worried, try not to turn on to
Problems that upset you, oh.
Don't you know
Everything's alright, yes, everything's fine.
And we want you to sleep well tonight.
Let the world turn without you tonight.
If we try, we'll get by, so forget all about us tonight
APOSTLES' WIVES
Everything's alright, yes, everything's alright, yes.
MARY MAGDALENE
Sleep and I shall soothe you, calm you, and anoint you.
Myrrh for your hot forehead, oh.
Then you'll feel
Everything's alright, yes, everything's fine.
And it's cool, and the ointment's sweet
For the fire in your head and feet.
Close your eyes, close your eyes
And relax, think of nothing tonight.
APOSTLES' WIVES
Everything's alright, yes, everything's alright, yes.
JUDAS
Woman your fine ointment, brand new and expensive
Should have been saved for the poor.
Why has it been wasted? We could have raised maybe
Three hundred silver pieces or more.
People who are hungry, people who are starving
They matter more than your feet and hair!
MARY MAGDALENE
Try not to get worried, try not to turn on to
Problems that upset you, oh.
Don't you know
APOSTLES' WIVES and MARY
Everything's alright, yes, everything's alright, yes.
JESUS
Surely you're not saying we have the resources
To save the poor from their lot?
There will be poor always, pathetically struggling.
Look at the good things you've got.
Think while you still have me!
Move while you still see me!
You'll be lost, and you'll be sorry when I'm gone.
MARY MAGDALENE
Sleep and I shall soothe you, calm you and anoint you.
Myrrh for your hot forehead/
Then you'll feel
Everything's alright, yes, everything's fine.
And it's cool and the ointment's sweet
For the fire in your head and feet.
Close your eyes, close your eyes, and relax
Think of nothing tonight.
APOSTLES' WIVES
Everything's alright, yes, everything's alright, yes.
MARY MAGDALENE
Close your eyes, close your eyes, and relax
martedì, novembre 02, 2010
la mia recensione.
IL TEOREMA DELL'AMORE PERFETTO
Il libro è la risposta all’eccessiva facilità e velocità degli incontri e delle relazioni. Racconta la possibilità del conoscersi lentamente utilizzando mezzi veloci, dell’andare oltre l'uso e consumo delle frequentazioni, recuperando il senso del corteggiamento, del dialogo come incontro tra due voci che non temono l'ascolto.
I protagonisti procedono nelle loro vite accompagnati dalle parole che di giorno in giorno sanno regalarsi via sms. Le frasi prendono a danzare nella loro mente, stimolano l'immaginazione, fecondando il terreno per un rapporto più maturo con l'amore. Pagina dopo pagina cresce in Anna e Tommaso la consapevolezza che relazionarsi non è altro che essere individui insieme, lontani da nuclei amorosi, chiusi e dai confini ben definiti.
L'amore è il nettare in grado di far crescere interessi, progetti, e soprattutto il coraggio di sperimentare parti di sé. Ed è assurdo riversare nell’altro solo aspettative, frustrazioni, bisogni; è invece necessario guardarsi davvero, e guardarsi dentro.
Ci vuole coraggio in amore, mentre troppo spesso si è paralizzati dalla paura. Una paura indotta dalla solitudine e da chi ci preferisce consumatori e non esseri umani. Ed è così che si sviluppa Il teorema dell'amore perfetto, dal semplice concetto che sono le imperfezioni a renderci unici e che la perfezione può essere raggiunta solo nel superamento dei propri limiti, grazie al confronto con l'altro.
Anna non ha mai conosciuto Tommaso e Tommaso ha solo ascoltato la voce di Anna, guardando il corpo per una frazione di secondo, rannicchiato su una sedia, a distanza, eppure “lentamente il tono basso, a tratti sensuale, con una leggera imperfezione di pronuncia, si insinuò nei pensieri di Tommaso inducendolo a sintonizzarsi su quell'entità impegnata a sostenere una conversazione per nulla interessante”. Poi la partenza per Seattle.
Anna e Tommaso, distano nove ore di fuso orario, imparano a godere dell’attesa. Non competono, esplorano, crescono, si stimolano, superano blocchi emotivi.
La storia prende il ritmo di un film, i protagonisti si muovono nel libro come attori della propria giornata, le scrittrici ne vestono i panni. Autori e personaggi sono tutti lontani nello spazio, ognuno dietro alle singole attività quotidiane, legati da un filo immaginario di parole che li accarezza nel tragitto, fino all'ultima pagina.
Tommaso: interpretato da Cristiana Rumori
Anna: interpretata da Federica Morrone
Il libro è la risposta all’eccessiva facilità e velocità degli incontri e delle relazioni. Racconta la possibilità del conoscersi lentamente utilizzando mezzi veloci, dell’andare oltre l'uso e consumo delle frequentazioni, recuperando il senso del corteggiamento, del dialogo come incontro tra due voci che non temono l'ascolto.
I protagonisti procedono nelle loro vite accompagnati dalle parole che di giorno in giorno sanno regalarsi via sms. Le frasi prendono a danzare nella loro mente, stimolano l'immaginazione, fecondando il terreno per un rapporto più maturo con l'amore. Pagina dopo pagina cresce in Anna e Tommaso la consapevolezza che relazionarsi non è altro che essere individui insieme, lontani da nuclei amorosi, chiusi e dai confini ben definiti.
L'amore è il nettare in grado di far crescere interessi, progetti, e soprattutto il coraggio di sperimentare parti di sé. Ed è assurdo riversare nell’altro solo aspettative, frustrazioni, bisogni; è invece necessario guardarsi davvero, e guardarsi dentro.
Ci vuole coraggio in amore, mentre troppo spesso si è paralizzati dalla paura. Una paura indotta dalla solitudine e da chi ci preferisce consumatori e non esseri umani. Ed è così che si sviluppa Il teorema dell'amore perfetto, dal semplice concetto che sono le imperfezioni a renderci unici e che la perfezione può essere raggiunta solo nel superamento dei propri limiti, grazie al confronto con l'altro.
Anna non ha mai conosciuto Tommaso e Tommaso ha solo ascoltato la voce di Anna, guardando il corpo per una frazione di secondo, rannicchiato su una sedia, a distanza, eppure “lentamente il tono basso, a tratti sensuale, con una leggera imperfezione di pronuncia, si insinuò nei pensieri di Tommaso inducendolo a sintonizzarsi su quell'entità impegnata a sostenere una conversazione per nulla interessante”. Poi la partenza per Seattle.
Anna e Tommaso, distano nove ore di fuso orario, imparano a godere dell’attesa. Non competono, esplorano, crescono, si stimolano, superano blocchi emotivi.
La storia prende il ritmo di un film, i protagonisti si muovono nel libro come attori della propria giornata, le scrittrici ne vestono i panni. Autori e personaggi sono tutti lontani nello spazio, ognuno dietro alle singole attività quotidiane, legati da un filo immaginario di parole che li accarezza nel tragitto, fino all'ultima pagina.
Tommaso: interpretato da Cristiana Rumori
Anna: interpretata da Federica Morrone
venerdì, ottobre 22, 2010
39
39
è un numero importante. La strada si delinea, con gli anni aumenta la chiarezza di ciò che ci fa realmente appassionare.
E' dolce crescere ed è buffo notare che certe caratteristiche, certi lati del carattere, certe passioni, predisposizioni, curiosità non cambiano; magari cambia l'intensità con cui si guarda verso di loro ma quel pepe, quel luccichio, quel profumo non muta.
Ho tanti diari, stipati sotto la mia scrivania, lì verso la mia pancia, riposti come a creare un contatto diretto, continuo, avvolgente.
Sono pellicole colorate.
E' importante avere tanti colori diversi. E' per me una dolce abitudine scegliere prima il colore per quel mese, quel trimestre, quell'intervallo di tempo atto a riempire pagine, ascoltando il bisogno di scrivere, non imponendosi mai una regolarità, ma lasciando libero il desiderio della pausa, del tempo dedicato a se stessi per raccontare, esprimere un dubbio, imprimere certezze, bagliori, epiloghi, riflessioni sui progetti in divenire, paure, battiti.
E poi Amori.
Passioni.
Nomi che danzano da una pagina all'altra.
Fermare i momenti, perchè per quanto la memoria sia precisa il ricordo aggiunge sempre altre sfumature che mutano nel tempo. E così ti trovi a leggere il passato e a percepirlo come un libro, un film che non si ricordava, con intensità così lontane e così vive, reali.
20 anni scolpiti con chiarezza. Ed è magico avvertire quella carezza lontana così viva, da poterla percepire ancora, forte, intensa, una coccola che ti accompagnia nella tua nuova giornata.
E allora tutti gli amici, gli incontri, i progetti, le parole, le avventure, le disaventure volteggiano insieme a me, cullandomi.
39
è un numero importante. La strada si delinea, con gli anni aumenta la chiarezza di ciò che ci fa realmente appassionare.
E' dolce crescere ed è buffo notare che certe caratteristiche, certi lati del carattere, certe passioni, predisposizioni, curiosità non cambiano; magari cambia l'intensità con cui si guarda verso di loro ma quel pepe, quel luccichio, quel profumo non muta.
Ho tanti diari, stipati sotto la mia scrivania, lì verso la mia pancia, riposti come a creare un contatto diretto, continuo, avvolgente.
Sono pellicole colorate.
E' importante avere tanti colori diversi. E' per me una dolce abitudine scegliere prima il colore per quel mese, quel trimestre, quell'intervallo di tempo atto a riempire pagine, ascoltando il bisogno di scrivere, non imponendosi mai una regolarità, ma lasciando libero il desiderio della pausa, del tempo dedicato a se stessi per raccontare, esprimere un dubbio, imprimere certezze, bagliori, epiloghi, riflessioni sui progetti in divenire, paure, battiti.
E poi Amori.
Passioni.
Nomi che danzano da una pagina all'altra.
Fermare i momenti, perchè per quanto la memoria sia precisa il ricordo aggiunge sempre altre sfumature che mutano nel tempo. E così ti trovi a leggere il passato e a percepirlo come un libro, un film che non si ricordava, con intensità così lontane e così vive, reali.
20 anni scolpiti con chiarezza. Ed è magico avvertire quella carezza lontana così viva, da poterla percepire ancora, forte, intensa, una coccola che ti accompagnia nella tua nuova giornata.
E allora tutti gli amici, gli incontri, i progetti, le parole, le avventure, le disaventure volteggiano insieme a me, cullandomi.
39
lunedì, ottobre 11, 2010
Parole soavi... di Anais Nin
"Non riuscirò mai a descrivere gli stati di abbagliamento, di trance, le estasi che produce in me fare l'amore. Più che comunione, più di quasiasi gioia nello scrivere, più che l'infinito, più di tutto questo c'è nell'unità raggiunta con la passione. E' il solo momento in cui sono in riposo, è la sommità, la grazia, il miracolo. [...]"
Il solo momento in cui sono a riposo.
"Tutto il mistero del piacere nel corpo di una donna sta nell'intensità della pulsazione che precede l'orgasmo. A volte è lenta, uno due, tre palpiti che poi lanciano attraverso il corpo un liquido di fuoco e di ghiaccio. Se il palpito è debole, in sordina, il piacere è come un'onda più gentile. Il seme dell'estasi esplode con maggiore o minore energia, quando è più ricco tocca ogni porzione del corpo, vibrando attraverso ogni nervo, ogni cellula. Se il palpito è intenso, il suo ritmo e il battito sono più lenti, e il piacere più direvole. Frecce di carne cariche di elettricità, una seconda onda di piacere cade sulla prima, e poi una terza, che tocca terminazione nervosa, attraversa il corpo come una corrente elettrica. Un arcobaleno di colori sferza le palpebre. Una schiuma di musica cola nelle orecchie. E' il gong dell'orgasmo. A volte una donna sente il proprio corpo come uno strumento appena sfiorato, altre volte raggiunge un acme tale che pare sia impossibile andare oltre.
Tanti orgasmi.
Alcuni provocati dalla tenerezza, alcuni dal desiderio, alcuni da una parola o da un'immagine vista durante il giorno. A volte il giorno stesso chiede un orgasmo, giorni di sensazioni accumulate e di sentimenti inesplosi. Ci sono giorni che non si concludono con un orgasmo, quando il corpo è addormentato o sogna altri sogni. Ci sono giorni in cui l'orgasmo non è piacere ma dolore, gelosia, terrore, angoscia. E ci sono giorni in cui l'orgasmo si verifica nella creazione, un orgasmo bianco. La rivoluzione è un altro orgasmo. La santità un altro ancora."
Anais Nin: Ottobre 1937. Diario II
parole che fanno bene a noi donne
parole che fanno bene agli uomini
c'è un mondo dentro di noi, donne_uomini, non meccanicismi.
Nè semplificazioni.
Il solo momento in cui sono a riposo.
"Tutto il mistero del piacere nel corpo di una donna sta nell'intensità della pulsazione che precede l'orgasmo. A volte è lenta, uno due, tre palpiti che poi lanciano attraverso il corpo un liquido di fuoco e di ghiaccio. Se il palpito è debole, in sordina, il piacere è come un'onda più gentile. Il seme dell'estasi esplode con maggiore o minore energia, quando è più ricco tocca ogni porzione del corpo, vibrando attraverso ogni nervo, ogni cellula. Se il palpito è intenso, il suo ritmo e il battito sono più lenti, e il piacere più direvole. Frecce di carne cariche di elettricità, una seconda onda di piacere cade sulla prima, e poi una terza, che tocca terminazione nervosa, attraversa il corpo come una corrente elettrica. Un arcobaleno di colori sferza le palpebre. Una schiuma di musica cola nelle orecchie. E' il gong dell'orgasmo. A volte una donna sente il proprio corpo come uno strumento appena sfiorato, altre volte raggiunge un acme tale che pare sia impossibile andare oltre.
Tanti orgasmi.
Alcuni provocati dalla tenerezza, alcuni dal desiderio, alcuni da una parola o da un'immagine vista durante il giorno. A volte il giorno stesso chiede un orgasmo, giorni di sensazioni accumulate e di sentimenti inesplosi. Ci sono giorni che non si concludono con un orgasmo, quando il corpo è addormentato o sogna altri sogni. Ci sono giorni in cui l'orgasmo non è piacere ma dolore, gelosia, terrore, angoscia. E ci sono giorni in cui l'orgasmo si verifica nella creazione, un orgasmo bianco. La rivoluzione è un altro orgasmo. La santità un altro ancora."
Anais Nin: Ottobre 1937. Diario II
parole che fanno bene a noi donne
parole che fanno bene agli uomini
c'è un mondo dentro di noi, donne_uomini, non meccanicismi.
Nè semplificazioni.
domenica, ottobre 10, 2010
L'esistere e il non esistere...
Qualcuno ieri mi ha chisto: "Se l'amore non esiste perchè tutti lo cercano?"
Ed io: "Perché l'amore esiste ma si nasconde molto bene dietro le paure dell'individuo. Il segreto è fa cadere la maschera difensiva".
Ritengo questa frase importante.
Ritengo di dover esternare questi pensieri.
Ritengo di dover abbandonare l'idea cinicamente moderna di autosufficienza.
Negli incontri si sta perdendo sempre più il gusto di conoscersi in profondità e di mettersi in discussione. Si parte dal convincimento che si sia sempre nel giusto, che sia importante desiderare delle cose, delle persone, appropriarsene per un tempo sufficiente a non andare e sentire oltre, utilizzandole come dei tasselli da rincorrere uno dopo l'altro pur di non fermare il passo e magari analizzare noi stessi e le persone intorno.
Ci si spoglia sempre più con estrema facilità rinunciando spesso a spoglarsi realmente.
E' come se volessimo dimostrare di essere bionici, autosufficienti, di non aver realmente bisogno di nessuno e di poter fare a meno di tutti.
Di andare e andare ancora senza afferare emozioni.
Bastare a se stessi o Rinunciare a se stessi?
Bastare a se stessi è un atto di forza e di coraggio, un bisogno di sapere di poter contare sulle proprie energie, una consapevolezza che ci aiuta a procedere curiosi. Tuttavia il rischio è che, se lo si fa con troppa convinzione, sarà inevitabile Rinunciare a se stessi, credendo che niente e nessuno sia degno di profonde e sincere attenzioni.
E' un argomento infinito, il desiderio è quello di stimolare reazioni e confronti. Avverto un grande bisogno di discutere di questi temi. Quando leggo i classici del 1900 pare tutto molto chiaro, l'esistenza dell'amore non viene mai messa in discussione, ora sì.
Perché lo stiamo facendo?
Dove ci porterà?
Quel luogo non mi attrae...
Ed io: "Perché l'amore esiste ma si nasconde molto bene dietro le paure dell'individuo. Il segreto è fa cadere la maschera difensiva".
Ritengo questa frase importante.
Ritengo di dover esternare questi pensieri.
Ritengo di dover abbandonare l'idea cinicamente moderna di autosufficienza.
Negli incontri si sta perdendo sempre più il gusto di conoscersi in profondità e di mettersi in discussione. Si parte dal convincimento che si sia sempre nel giusto, che sia importante desiderare delle cose, delle persone, appropriarsene per un tempo sufficiente a non andare e sentire oltre, utilizzandole come dei tasselli da rincorrere uno dopo l'altro pur di non fermare il passo e magari analizzare noi stessi e le persone intorno.
Ci si spoglia sempre più con estrema facilità rinunciando spesso a spoglarsi realmente.
E' come se volessimo dimostrare di essere bionici, autosufficienti, di non aver realmente bisogno di nessuno e di poter fare a meno di tutti.
Di andare e andare ancora senza afferare emozioni.
Bastare a se stessi o Rinunciare a se stessi?
Bastare a se stessi è un atto di forza e di coraggio, un bisogno di sapere di poter contare sulle proprie energie, una consapevolezza che ci aiuta a procedere curiosi. Tuttavia il rischio è che, se lo si fa con troppa convinzione, sarà inevitabile Rinunciare a se stessi, credendo che niente e nessuno sia degno di profonde e sincere attenzioni.
E' un argomento infinito, il desiderio è quello di stimolare reazioni e confronti. Avverto un grande bisogno di discutere di questi temi. Quando leggo i classici del 1900 pare tutto molto chiaro, l'esistenza dell'amore non viene mai messa in discussione, ora sì.
Perché lo stiamo facendo?
Dove ci porterà?
Quel luogo non mi attrae...
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venerdì, ottobre 08, 2010
Leccare una nuova pagina
Ogni uomo mi ha lasciato un segno, un bacio, un marchio, una ferita, una carezza che si rinnova ad ogni ricordo. Ascolto le musiche del film "Amelie" e nuoto nella consapevolezza che la vita è ricerca_attesa_energia_forza_sopraffazione_stanchezza_danza_silenzio_pensieri nella notte. Gambe che s'incrociano teneramente, occhi che si guardano, corpi che accendono desideri, che creano nuove attese, che si danno le spalle per poi ritrovarsi. E ancora sussurri, bugie che mascherano grandi verità, voglia di perdersi, illusione di ritrovarsi.
Ritmo.
Fluttuo, danzo tra i miei fotogrammi, sfogliando diari, aprendo nuove pagine bianche tutte da scrivere. Creare, pasticciare, sbiadendo paure, guardandole in faccia, liberando una sonora e scrosciante risata erotica, vitale come le urla della petit mort.
Encantada.
Lecco una nuova pagina scritta. Trucco ciglia di chi sceglie cosa guardare. Pongo orecchini degni di adornare penetranti ascolti.
"Amelie" suona ancora.
Ritmo.
Fluttuo, danzo tra i miei fotogrammi, sfogliando diari, aprendo nuove pagine bianche tutte da scrivere. Creare, pasticciare, sbiadendo paure, guardandole in faccia, liberando una sonora e scrosciante risata erotica, vitale come le urla della petit mort.
Encantada.
Lecco una nuova pagina scritta. Trucco ciglia di chi sceglie cosa guardare. Pongo orecchini degni di adornare penetranti ascolti.
"Amelie" suona ancora.
giovedì, ottobre 07, 2010
SI RIAPRE...
dopo più di un anno di pausa torno a scrivere nel blog
forse per il bisogno di curare una piccola rubrica, andare oltre i libri che pubblico, oltre i social network, oltre il diario che scrivo quasi quotidianamente, oltre le chiacchiere per la via, le confidenze tra amici, le riunioni di brainstormig...
le idee prendono varie forme, almeno in una mente come la mia che sente il bisogno di danzare nelle sue giornate volteggiando tra i molteplici interessi che necessita coltivare
annaffio pensieri, sogni
desideri pulsano nella mia mente creativa
umori
amori
fremiti
parole soffiate
parole gridate
parole scritte
come un tanghero afferrerò compagni di ballo per roteare inebriati da conversazioni capaci di stimolare un nuovo passo di riflessione, di consapevolezza, di dubbio, di meravigliosa creatività
nuove pagine da sfogliare, linkare, postare, mangiare, leggere e sputare
microcosmi di una mente erotica
forse per il bisogno di curare una piccola rubrica, andare oltre i libri che pubblico, oltre i social network, oltre il diario che scrivo quasi quotidianamente, oltre le chiacchiere per la via, le confidenze tra amici, le riunioni di brainstormig...
le idee prendono varie forme, almeno in una mente come la mia che sente il bisogno di danzare nelle sue giornate volteggiando tra i molteplici interessi che necessita coltivare
annaffio pensieri, sogni
desideri pulsano nella mia mente creativa
umori
amori
fremiti
parole soffiate
parole gridate
parole scritte
come un tanghero afferrerò compagni di ballo per roteare inebriati da conversazioni capaci di stimolare un nuovo passo di riflessione, di consapevolezza, di dubbio, di meravigliosa creatività
nuove pagine da sfogliare, linkare, postare, mangiare, leggere e sputare
microcosmi di una mente erotica
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social network
mercoledì, settembre 30, 2009
si chiude
chiudo questo capitolo per aprirne di nuovi
1 ottobre 2009
esce il nuovo libro, una viaggio nella romanità
101 osterie di roma dove andare almeno una volta nella vita
...
1 ottobre 2009
esce il nuovo libro, una viaggio nella romanità
101 osterie di roma dove andare almeno una volta nella vita
...
giovedì, aprile 16, 2009
venerdì, febbraio 27, 2009
mercoledì, gennaio 21, 2009
Pubblicità
una band strepitosa dal vivo, in cd o come vi pare
Calibro 35
per i cultori degli anni 70
per chi si emoziona di fronte ai talenti
parola di cristiana
ah aha ha
pereppeppè
martedì, gennaio 20, 2009
domenica, dicembre 28, 2008
SIEMPRE Pablo Neruda
Prima di me
non sono geloso.
Vieni con un uomo
alla schiena,
vieni con cento uomini nella tua chioma,
vieni con mille uomini tra il tuo petto e i tuoi piedi,
vieni come un fiume
pieno di affogati
che trova il mare furioso,
la spuma eterna, il tempo!
Portali tutti
dove io t'attendo:
sempre saremo soli
sempre saremo tu ed io
soli sopra la terra
per iniziare la vita!
____________________________
Antes de mì
no tengo celos.
Ven con un hombre
e la espalda,
ven con cien hombres en tu cabellera
ven con mil hombres entre tu pecho y tus pies
ven como un rio
lleno de ahogados
que encuentra el mar furioso
la espuma eterna, el tiempo!
Traelos todos
adonde yo te espero:
siempre estaremos tu y yo
solos sombre la tierra
para comenzar la vida!
non sono geloso.
Vieni con un uomo
alla schiena,
vieni con cento uomini nella tua chioma,
vieni con mille uomini tra il tuo petto e i tuoi piedi,
vieni come un fiume
pieno di affogati
che trova il mare furioso,
la spuma eterna, il tempo!
Portali tutti
dove io t'attendo:
sempre saremo soli
sempre saremo tu ed io
soli sopra la terra
per iniziare la vita!
____________________________
Antes de mì
no tengo celos.
Ven con un hombre
e la espalda,
ven con cien hombres en tu cabellera
ven con mil hombres entre tu pecho y tus pies
ven como un rio
lleno de ahogados
que encuentra el mar furioso
la espuma eterna, el tiempo!
Traelos todos
adonde yo te espero:
siempre estaremos tu y yo
solos sombre la tierra
para comenzar la vida!
martedì, dicembre 16, 2008
mi piace...
... recuperare una dolcezza che sento mia, decidere di non temere, sorridere alle proprie armi poggiate in un angolo della stanza, guardarle, lucidarle con la mente e poi decidere di starne lontana.
Le so usare, le so sempre usare,
loro sono lì, in un angolo,
luminose,
splendenti fanno ombra su di me.
Ma è tempo di deporle
è tempo di sorridere a me stessa
è tempo di camminare nuda.
Libera.
Le so usare, le so sempre usare,
loro sono lì, in un angolo,
luminose,
splendenti fanno ombra su di me.
Ma è tempo di deporle
è tempo di sorridere a me stessa
è tempo di camminare nuda.
Libera.
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