domenica, settembre 30, 2007

ultimi preparativi per New York

Ebbene sì, parto.
Trovata casa al West Village, prenotato volo e la testa è immersa nell'emozione del viaggio che si avvicina.
Ancora qualche giorno e poi Olè.

sabato, settembre 22, 2007

venerdì, settembre 21, 2007

Piccoli passi verso la leggerezza...

Sto organizzando un viaggio a New York, partirò da sola, sempre che riesca a trovare una casa in affitto ad un prezzo decente (anzi chi ha contatti a New York e dritte da propormi è il benvenuto!).
Lo faccio per me e per il nuovo romanzo, parte del quale vorrei ambientare nella Grande Mela.

Desidero talmente tanto conoscere quella città che mi sembra strano riuscire a partire. Ci crederò solo quando scenderò dall'aereo...

sabato, settembre 15, 2007

Naturalmente Stupidi

Giornata deliziosa qui a Roma, caldo, un bel caldo settembrino. Si va al mare, sì, molto volentieri. Bella l'amicizia, belli gli inviti improvvisi.

Arriviamo a Capocotta nell'oasi naturalistica dove è tanto naturale essere nudi quanto essere vestiti. Come vuoi, come ti senti. Ho optato per la via intermedia, topless con mutandine, mi andava così.
Piacevole godersi quelle chiacchiere in riva al mare, delizioso godere della naturalezza di certi ambienti, ma si sa, gli stupidi non mancano mai. Proprio Mai. E così dopo un po' comincio a vedere due uomini dietro di me che si toccano il pisello. Succede, momenti in cui la sabbia da fastidio, bisogno di giocherellare un po', normale, credo, penso, ma poi vedo che il giocherellamento dura un po' troppo, allora dimentico e mi faccio i fatti miei. Ed è in quel momento che un ragazzo naturalista si avvicina per chiacchierare, parla, dice cose assai poco interessanti, ma succede anche questo e poi, perché c'è sempre un poi, anche lui sembra aver bisogno di toccarsi, forse sabbia, forse prurito, molto più probabili i pruriti. Allora garbatamente, con totale indifferenza, saluto, lui mi guarda sorpreso, io me ne frego e lui si allontana con, diciamo, la coda tra le gambe. Ma il peggio doveva ancora accadere, uno di quelli che si toccava dietro di me mi urla: " Te la leccherei tutta!".
Allora penso come possono essere Naturalmente Stupidi certi Uomini!
Che modo trash di ammirare una donna. Così mi sposto più in là dove la gente sa essere garbata.

Uomini che mi leggete, vi prego, non siate così STRONZI con le donne!

ps: sottolineo che la spiaggia è popolata anche da naturalisti veri, tanto per dovere di cronaca ed è proprio un bel posto.

giovedì, settembre 13, 2007

donne

Ho appena letto le prime pagine di un romanzo che sta scrivendo una mia amica. E' come se mi avesse preso a schiaffi; quelle pagine così dirette, così cariche di vita, emozioni, dolore mi hanno fatto piangere. Il suo dolore si è trasformato nel mio, quel dolore che cerchiamo di contenere in pubblico condendolo di battute ciniche, brillanti, di donne che sanno ridere di se stesse e che sanno anche piangere, lasciandosi andare solo nel silenzio della propria casa per quel dolce senso di discrezione, per quel non voler diffondere la sofferenza negli altri e per quel bisogno di non trattenere le lacrime.

Quella amica, così scrittrice e così modesta nel non definirsi tale. E il dolore, considerato una delle più produttive fonti di creatività, che pulsa dentro di noi, in giornate in cui riprendiamo il nostro cammino, forti, curiose e spezzate.

Scrittrici, amiche, donne.

mercoledì, settembre 12, 2007

Il dizionario del cinema erotico

Capita di svegliarsi al mattino e leggere un articolo scritto meravigliosamente...

di CONCITA DE GREGORIO
Diceva un grande maestro di tango, a Buenos Aires, durante una lezione collettiva a ballerini provetti arrivati da tutto il mondo ad ascoltarlo: "Immaginate di essere in un film: quando passate da una scena di tango a una di sesso lo spettatore deve avvertire un netto calo di tensione erotica". Era un uomo piccolo di statura e sovrappeso, un uomo brutto a vederlo seduto al tavolino di un bar. Diventava irresistibile nel ballo, desiderabile e magnetico come la nostalgia. Fermava il passo e diceva con improvvisa freddezza quella faccenda del tango e del sesso come fosse una semplice notazione tecnica.
Continua

martedì, settembre 11, 2007

Episodio 1

Cerco di nuovo casa. La 5° in 4 anni e mezzo a Roma.
I cambiamenti hanno a che fare con molti settori, diciamo all'incirca tutti i settori. Mi sento tanto elettrizzata quanto smarrita, una fantastica palla da basket che rimbalza, che a volte fa canestro e che ogni tanto sbatte sul bordo e va fuori.

Ma i cambiamenti sono anche nuova energia creativa da canalizzare e allora benvenuti a tutti e diamoci da fare.
Tornano alla mente momenti nelle vecchie case, aneddoti curiosi con coinquilini e 18 anni di vita condivise con svariate persone. Alcune diversissime, molte diventate amici, un paio di fidanzati e qualche anno da sola.

Episodio 1: Episodio con la pazza, l'infaticabile giapponese scassamaroni dal nome dimenticato. Come mia buona abitudine con i nuovi arrivati, cominciai a condividere piatti di pasta da me cucinati e altre azioni legate al concetto di ospitalità e condivisione. Un giorno arriva un mio fidanzato olandese a trovarmi e Lei , gentilmente, dopo aver chiesto la immediata restituzione di un pacco di spaghetti preso in prestito dalla sua dispensa, mi chiede di calcolare il costo delle docce calde fatte dal mio fidanzato per poterle detrarre dalle sue spese per le bollette. Non stupita dalla sua richiesta, ormai mi aspettavo qualsiasi cosa da lei, le rispondo di calcolare lei stessa il costo di ogni singola doccia, un po' come si fa nei campeggi con il gettone per l'acqua calda, e di farmelo sapere. Quella fu l'unica volta in cui mi avvalsi dell'intestazione del contratto di affitto per sbatterla gentilmente fuori di casa alla minaccia che avrei organizzato feste su feste se lei non se ne fosse andata. Prima di lasciarmi in pace, non dimenticò di urlarmi che ero una fancazzista, sempre pronta a divertirmi.

Seguiranno altri episodi.

lunedì, settembre 10, 2007

domenica, settembre 02, 2007

Corto Cortissimo

Mi sono rasata i capelli, ne sentivo un gran bisogno. Bisogno di rimuovere pensieri paranoici, ricordi melodrammatici ed andare dritta per la mia strada, di nuovo con il vento in faccia e gli occhi curiosamente aperti... non sempre i pensieri paranoici sono nei nostri capelli ma come dire è piacevole sentire quel rumore di forbice, quello zac zac, quello zzzzzzzzzzzzzzz della macchinetta e guardarsi allo specchio con la faccia esposta, il sorriso in agguato e gli occhi che illuminano nuove giornate.

wwwrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr mi sento molto meglio e caso vuole che la mia femminilità sia alle stelle