INCAZZATA!
Diciamo che è già difficile fare lo scrittore
Diciamo che è difficile trovare un editore che ti ascolta
Diciamo che mi sto facendo un culo così per promuoverlo
E poi?
Poi la gente va nelle librerie e queste dicono: "No a noi non risulta!", la peggiore è stata oggi alla Mondadori di Cola di Rienzo in Roma dove ad una mia amica hanno detto: "No, noi non trattiamo l'editore Non Solo Parole!"
Ma che significa? E' una libreria non una salumeria che vende solo determinati prodotti...
Persino in Abruzzo dove esiste un distributore che se ne occupa non si trova...
Rimane il web dove il libro si può ordinare senza difficoltà, ma lo scoraggiamento c'è.
Non penso solo al mio libro, la cosa che mi fa rabbia è che è la solita storia dove i grandi mangiano i piccoli. Non mi sto scoraggiando, col cazzo, tanto per parafrasare il tema del libro, che mi scoraggio.
Colgo la sfida e proseguo con il mio grosso sorriso, i denti un po' sporgenti e all'occorrenza mozzico!
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mercoledì, marzo 28, 2007
venerdì, dicembre 08, 2006
RIFLESSIONI AD ALTA VOCE
Un giro tra gli stand della Fiera Più Libri di Roma, un primo pensiero scorre veloce ed è: ammazza quanti libri.
Parole, parole, montagne di parole che gli editori fanno fatica a vendere. E quanti libri si somigliano, idee ripetute all'infinito, strategie di marketing ripetute all'infinito, cavalcare l'onda vincente finchè è possibile.
Chiacchiero con gente del settore conosciuta nell'ultimo anno, percepisco menti sveglie attirate dal precipizio della disillusione.
E' difficile, è tutto molto difficile, ci siamo scelti un mestiere difficile ma dentro di me cresce una sensazione, l'idea che manchi qualcosa, che il mondo editoriale abbia bisogno di rigenerarsi, di re-inventarsi.
Penso ai giovani autori che aspettano anni prima di riuscire a pubblicare e che poi si trovano a dover promuovere un lavoro già vecchio, magari mentre si è impegnati a scrivere un nuovo libro. Energie disperse che potrebbero confluire in altro modo. Penso al concetto di working in progress e un'idea si fa spazio nella mente... cos'è che mi affascina più di tutti?
Il processo creativo o la creazione in sè?
Continuo la mia riflessione in silenzio...
zzz zoe
Parole, parole, montagne di parole che gli editori fanno fatica a vendere. E quanti libri si somigliano, idee ripetute all'infinito, strategie di marketing ripetute all'infinito, cavalcare l'onda vincente finchè è possibile.
Chiacchiero con gente del settore conosciuta nell'ultimo anno, percepisco menti sveglie attirate dal precipizio della disillusione.
E' difficile, è tutto molto difficile, ci siamo scelti un mestiere difficile ma dentro di me cresce una sensazione, l'idea che manchi qualcosa, che il mondo editoriale abbia bisogno di rigenerarsi, di re-inventarsi.
Penso ai giovani autori che aspettano anni prima di riuscire a pubblicare e che poi si trovano a dover promuovere un lavoro già vecchio, magari mentre si è impegnati a scrivere un nuovo libro. Energie disperse che potrebbero confluire in altro modo. Penso al concetto di working in progress e un'idea si fa spazio nella mente... cos'è che mi affascina più di tutti?
Il processo creativo o la creazione in sè?
Continuo la mia riflessione in silenzio...
zzz zoe
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